Non basta essere capi o padroni per essere leader

Non basta essere capi o padroni per essere leader

I leader efficaci sono specialisti di relazioni umane e altrettanto bravi
nel raggiungere gli obiettivi di un progetto.
Sanno conciliare il bisogno di comunicazione di ogni persona con quello della performance del gruppo.
Stabiliscono relazioni sane con i loro collaboratori, tanto con i colleghi che con i dipendenti.
Il successo di un’azienda, basato sul lavoro di equipe, dipende dalle capacità delle persone che ne fanno parte di risolvere i loro conflitti e gestire produttivamente il cambiamento in corso. È necessario perciò che le persone diventino partner piuttosto che mantenere uno spirito di competizione. E’ importante che lavorino insieme per identificare e definire meglio le loro preoccupazioni e i loro rispettivi bisogni. Ciò dovrà tradursi in modalità nuove di rapporto in grado di soddisfare questi bisogni attraverso la loro cooperazione.

È difficile ottenere i rendimenti desiderati senza esercitare una certa autorità sui dipendenti. E ci si inquieta quando essi non prendono l’iniziativa o quando si aspettano che gli si dica cosa fare. Possiamo, con autorevolezza, chiedere ai dipendenti le prestazioni che ci si attende da loro, ma per ottenere di più è necessario allearcisi, mobilitarli, con-vincerli, motivarli!

Non basta essere capi o padroni per essere leader. Il mondo progredisce grazie alle persone altamente motivate, agli entusiasti, alle donne e agli uomini che vogliono raggiungere i loro obiettivi e che ci credono con tutto il loro cuore. Tuttavia, per garantire la loro compartecipazione e corresponsabilità, la cosa migliore è abbandonare modalità di gestione tipo “comando e controllo” a vantaggio del consenso e del contributo partecipato.

Così, anche il profitto diventa un tema di armonia.

 

 

Vittorio Tripeni (2002) ” Vince il leader che cerca il consenso “, in “Oltre il Giardino”. eBook 2018

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