Negli ultimi anni, sulla scia della tradizione anglossassone, vanno sempre più diffondendosi la cultura e la ricerca di azioni volte a realizzare condizioni di benessere:

  • nelle imprese, a favore dei dipendenti e delle loro famiglie;
  • negli enti pubblici, come prevenzione allo stress derivante da attività a diretto contatto con l’utenza;
  • nelle comunità, in quanto i lavoratori sono prima di tutto “persone” e “cittadini” i cui disagi, se non risolti, possono avere pesanti ripercussioni nel contesto sociale di riferimento.

Sebbene in Italia la legislatura e i Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro non contemplino l’obbligo per le aziende di dotarsi di strumenti di sostegno psicosociale per i dipendenti, alcune importanti direttive a livello europeo stanno lentamente mutando questo scenario. Ci riferiamo in particolare ai codici etici, ai principi della Responsabilità sociale d’impresa, alle linee guida di riferimento sulla gestione dei rischi psico-sociali.

Nel “Libro Verde” del 2001, la Commissione europea auspica che le organizzazioni concilino  finalità di profitto con standard etici più elevati non solo nei confronti del territorio di appartenenza, ma anche nei confronti del proprio personale, attraverso la tutela della salute psicofisica sul lavoro, la gestione non traumatica del cambiamento organizzativo e tecnologico, la salvaguardia di sane relazioni, la garanzia di formazione continua.

Secondo il Libro Verde (e le successive norme, sino alla recente PAS 1010:2011) scegliere di adottare comportamenti che favoriscano un clima di benessere può diventare un investimento strategico funzionale in grado di incrementare la competitività delle imprese sul mercato.

Da qui la nostra proposta di un Servizio di consulenza psico-sociale finalizzato non solo a implementare politiche favorevoli allo sviluppo delle risorse umane, ma anche a abbattere i costi inutili che incidono in modo significativo sui bilanci aziendali e, più in generale, sul bilancio sociale del Paese.

L’offerta nasce dalla consapevolezza che, in un periodo di profondi e rapidi cambiamenti culturali, tecnologici e organizzativi , le imprese devono affrontare a diverse tipologie di disagio organizzativo (stress, conflitti, resistenze al “nuovo” ), al fine di creare un clima agevolante l’impegno dei dipendenti e ottenerne in cambio maggiore produttività, riduzione dell’assenteismo, dei contenziosi e dei comportamenti “a rischio”.

La nostra equipe multidisciplinare è in grado di gestire la complessità dei problemi organizzativi offrendo supporto:

  • a aziende, enti pubblici e realtà cooperative nell’ affrontare aree di criticità legate al cambiamento e nell’ individuare modalità gestionali che garantiscano un clima di benessere;
  • ai singoli dipendenti, qualora insorgano condizioni di disagio lavorativo (rispetto al proprio ruolo, all’istituzione, ai capi o ai colleghi) o problemi personali/familiari (separazioni, lutti, patologie invalidanti, emergenze  abitative, situazioni debitorie ecc..) che si ripercuotano  sull’attività professionale;
  • all’Ufficio Risorse Umane e il management, per monitorare situazioni di handicap, di patologie psichiatriche o di comportamenti a rischio ;
  • ai team di lavoro, nei  casi in cui si verifichino problemi di relazione, di comunicazione o di conflittualità.

Campi di intervento

 

  • counselling ai dipendenti (e, su richiesta dell’azienda, ai loro congiunti) che vivono situazioni di disagio personale/familiare/lavorativo
  • percorsi di coaching per acquisire competenze o comportamenti funzionali a migliorare la performance lavorativa
  • affiancamento nella fase di inserimento nuovi assunti o disabili e nei casi di applicazione di ammortizzatori sociali;
  • “accompagnamento” alla pensione
  • segretariato sociale e assistenza ai dipendenti “deboli” attraverso il coinvolgimento della rete dei Servizi socio-sanitari presenti sul territorio
  • mediazione in caso di situazioni conflittuali
  • percorsi formativi per incrementare competenze comunicative e relazionali o per prevenire situazioni di rischio in ambito lavorativo (es: abuso di alcool o sostanze stupefacenti);
  • progetti centrati su specifici bisogni organizzativi (es. analisi clima)
  • supporto psicologico in situazione critiche e di emergenza
  • psicoterapia

Pronto intervento telefonico

 

È un servizio telefonico gratuito a uso esclusivo dei dipendenti e dei loro familiari. Facilita non solo il cosiddetto “primo contatto” tra utente e operatore (che può realizzarsi al di fuori dell’ambito lavorativo), ma garantisce anche celerità nelle risposte e assoluto rispetto della privacy.

Risulta particolarmente funzionale per le imprese che abbiano più sedi sul territorio regionale o nazionale, in quanto può essere utilizzato da tutti i dipendenti e non comporta costi di trasferta.

Attraverso linea telefonica dedicata offre:

  • ascolto
  • supporto psico-sociale,
  • informazioni pratiche (servizi territoriali competenti, iter burocratici, diritti previsti dalla legislazione vigente) per affrontare i problemi segnalati.