Di cosa mi occupo

Sono uno psicologo clinico,  del lavoro e delle organizzazioni

Il mio interesse principale in questo momento è rivolto ai cambiamenti nei contesti di lavoro e le loro ripercussioni sul benessere delle persone e delle organizzazioni. Da alcuni anni mi occupo in modo particolare degli impatti che le tecnologie e i nuovi sistemi organizzativi esercitano sulle persone e sulle performance aziendali.

Su incarico di aziende o di network professionali differenziati, progetto e realizzo interventi con con l’obiettivo di fornire informazioni operative ed expertise basate su prove scientifiche. Con lo scopo di migliorare l’engagement e la soddisfazione professionale all’interno degli ecosistemi aziendali in prospettiva employee experience.

Gli ambiti in cui intervengo riguardano la cultura e i modelli di comportamento collaborativi.
Lo sviluppo delle competenze emotive per il management, per la gestione di problematiche relazionali a livello individuale e/o organizzativo, la leadership, l’esercizio dell’autorità e della delega, la gestione dei conflitti, i processi di collaborazione e cooperazione.
Tutti elementi imprescindibili per il benessere organizzativo e la prevenzione dei rischi psico-sociali.

Realizzo percorsi formativi per incrementare le competenze comunicative e relazionali o per prevenire situazioni di rischio operativo. Con lo scopo di valorizzare le competenze non tecniche e sviluppare l’intelligenza collaborativa nelle organizzazioni 4.0

Svolgo anche attività clinica (sono psicoterapeuta da oltre 30 anni). Realizzo interventi di salutogenesi, fornendo sostegno psicologico alle persone e le famiglie, nel corso di eventi critici del loro ciclo di vita (ad es. problemi nelle relazioni interpersonali, conflitti familiari, di lavoro, situazioni di disagio o difficoltà di relazione).

Attraverso il coaching psicologico, aiuto le persone a gestire meglio e superare problematiche dovute a sintomatologie di panico, fobie, alterazioni dell’umore e disturbi depressivi, dipendenza affettiva e ansia da separazione, stanchezza cronica, scarsa autostima, disturbi dell’adattamento e reazioni disfunzionali allo stress.
Condizioni esistenziali che, molto spesso, alludono a uno stato di esaurimento professionale.

Il mio motto è: “Non è possibile arrivare alle soluzioni evitando i problemi

Per pubblicare un commento, devi accedere